Il paese si gira a piedi, ed è il suo pregio maggiore
Arenzano è un paese di poco più di undicimila abitanti che sta tutto dentro un raggio di venti minuti di cammino. Il centro storico, il parco, il santuario, la spiaggia e il porto sono allineati lungo la stessa fascia costiera: chi arriva in auto la lascia il primo giorno e la ritrova all'ultimo.
Questo cambia il modo in cui si visita. Non serve un programma con gli orari: si esce di casa, si prende una direzione e ci si ritrova al mare. Quello che segue è l'ordine che consigliamo ai nostri ospiti quando hanno una giornata sola.
Mattina: il carruggio e il centro storico
Il nucleo antico di Arenzano è l'antico borgo dei marinai: un intreccio di vie pedonali e piazzette costruite nel tipico stile ligure, con le facciate colorate, le botteghe e i ristoranti al piano terra. Ci si perde volentieri, anche perché è impossibile perdersi davvero — il mare è sempre a valle.
La mattina è il momento in cui il paese lavora: il pane, la focaccia appena sfornata, i banchi della frutta. Se dovete fare la spesa per la casa, fatela adesso.

Metà mattina: il Parco di Villa Negrotto Cambiaso
A poche centinaia di metri dal centro si apre uno dei giardini storici più belli della Liguria, affacciato sul mare. Dentro ci sono viali alberati, la serra Liberty in ferro e vetro progettata dall'architetto Lamberto Cusani sul modello degli esempi francesi e inglesi dell'Ottocento, e una popolazione di pavoni che circola tra le aiuole come se il parco fosse casa loro.
La villa che gli dà il nome oggi è la sede del Municipio: la si riconosce dalla facciata merlata. Il parco è pubblico e si attraversa liberamente.
Prima di pranzo: il Santuario del Bambino Gesù di Praga
Arenzano è conosciuta in mezza Italia come «il paese del Bambino di Praga». Il santuario fu fondato dai Carmelitani Scalzi nel 1905 ed è meta di pellegrinaggio tutto l'anno. All'interno si può vedere un pregevole presepe in ceramica; il complesso comprende anche un giardino botanico e un vivaio.
Anche chi non ci arriva per motivi religiosi ci passa volentieri: è uno degli edifici che definiscono il profilo del paese.

Pomeriggio: la passeggiata a mare e le spiagge
Il lungomare di Arenzano si allunga dalla zona del Pizzo fino alla punta della Pineta: spiagge, scogliere e promontori che disegnano piccoli golfi. Le spiagge libere sono tre — una al Pizzo, una all'altezza del Circolo Velico su Lungomare Olanda, una su Lungomare Stati Uniti accanto al porto — e c'è poi la baia attrezzata di Punta San Martino, ai piedi della scogliera, dove l'acqua diventa profonda subito.
Il tratto più bello per camminare è il Lungomare De André, la pista pedonale e ciclabile ricavata sul sedime della vecchia ferrovia. A metà percorso c'è una lunga galleria decorata con i murales dedicati al cantautore genovese. Da lì si può proseguire verso Cogoleto e Varazze.
Sera: il porto e il tramonto
La giornata finisce dove finisce la luce: al porticciolo turistico, con un aperitivo. Se volete fare la cosa più locale possibile, ordinate una Mezza Carolina — il cocktail inventato ad Arenzano nel 1967 dal barman Ilio Ricchetti. Ne parliamo in un articolo dedicato.
Poi si torna a casa a piedi, che è esattamente il motivo per cui conviene dormire in centro.
Se avete più di un giorno
Un giorno basta per il paese, ma Arenzano è anche un punto di partenza. Alle spalle del centro comincia il Parco Naturale Regionale del Beigua, Geoparco UNESCO dal 2015, con circa 500 chilometri di sentieri: si sale dal livello del mare e in un'ora si è nel bosco. Ci passano tre tappe dell'Alta Via dei Monti Liguri, e nelle giornate limpide il panorama arriva dalle Apuane al Monviso.
Sul fronte opposto, la ferrovia. Dalla stazione di Arenzano si raggiunge Genova Piazza Principe in circa venticinque minuti: Acquario, Porto Antico, caruggi e i Palazzi dei Rolli, patrimonio UNESCO. Nella direzione opposta, in pochi minuti, ci sono Cogoleto e Varazze, raggiungibili anche a piedi o in bici sulla ciclopedonale.
Il consiglio pratico che facciamo a tutti
Se il vostro soggiorno è di due o tre notti, non provate a incastrare tutto nello stesso giorno. Il paese merita una giornata lenta — carruggio, parco, spiaggia, aperitivo — e le gite fuori funzionano meglio se hanno il loro spazio. La geografia aiuta: tutto quello che serve è entro mezz'ora.
L'altro consiglio riguarda l'auto. In alta stagione il centro è congestionato e i parcheggi si riempiono presto. Dormire in paese, come nelle nostre due case, significa lasciarla ferma per giorni e usarla solo per salire nel Beigua.
Le due case ad Arenzano
Casa Roma Arenzano ha il giardino e la terrazza, Casa Roma Blu i 120 m² ristrutturati e la stazione a due passi. Entrambe a piedi dal mare.
