Il basilico cresce qui accanto

Tra Arenzano e Genova, sulla stessa linea ferroviaria, c'è Prà: il quartiere che ha dato il nome al basilico genovese DOP, quello con la foglia piccola e senza retrogusto di menta che è la base del pesto vero.

È una di quelle situazioni in cui il chilometro zero non è uno slogan: la materia prima si coltiva a pochi chilometri di distanza, in serre affacciate sul mare.

Il pesto, quello fatto come si deve

Il pesto alla genovese si fa al mortaio di marmo con pestello di legno: basilico, aglio, pinoli, sale grosso, Parmigiano e Pecorino, olio extravergine ligure. Il mortaio non è folklore — schiaccia le foglie invece di tagliarle, e questo cambia sia il colore sia il sapore.

Se lo comprate già pronto, guardate l'etichetta: gli ingredienti buoni sono pochi e riconoscibili. Nelle nostre case avete la cucina attrezzata, quindi c'è anche l'opzione di farlo.

Una piazzetta del centro storico di Arenzano con il pino marittimo
Una piazzetta del centro storico di Arenzano — foto: Davide Papalini · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

La focaccia

La focaccia genovese è l'altra istituzione. Alta poco più di un centimetro, con le fossette in superficie piene di olio e la crosta salata: si mangia a colazione, a metà mattina, in spiaggia, in treno. Il modo più ligure di consumarla è inzupparla nel cappuccino, e non è uno scherzo.

Nel carruggio di Arenzano si compra ancora calda. Conviene andarci presto.

Da provare almeno una volta: la farinata di ceci, cotta nel testo di rame, sottile e croccante ai bordi. È il piatto povero per eccellenza del Ponente e resta uno dei migliori.

Il resto del repertorio

Acciughe, olive taggiasche, trofie, trenette, torte di verdura: la cucina ligure è fatta di ingredienti poveri trattati con precisione. Il pesce è quello del Golfo, e nei ristoranti del porto si mangia semplice.

Chi cucina in casa trova tutto in paese, senza bisogno di spostarsi: il mercato, il panificio, la pescheria.

Una gita gastronomica facile

Prà è una fermata sulla linea per Genova: si può scendere, fare un giro, comprare il basilico e risalire in treno. Combinata con una visita alle ville storiche del Ponente, diventa una mezza giornata piena senza mai usare l'auto.

Dove fare la spesa ad Arenzano

Il centro storico ha ancora i negozi che servono: panificio, frutta e verdura, pescheria, alimentari. È una delle ragioni per cui affittare una casa con cucina qui ha senso — non si è costretti a mangiare fuori tutti i giorni.

La regola locale è comprare la focaccia al mattino, quando esce dal forno. Nel pomeriggio è un'altra cosa.

Il pesce del Golfo

La cucina di mare ligure è essenziale: acciughe, pesce azzurro, moscardini, qualche crostaceo. Nei ristoranti del porto si mangia semplice e ben fatto, e i piatti migliori sono quasi sempre quelli con meno ingredienti.

Se cucinate in casa, chiedete in pescheria cosa è arrivato quel giorno invece di partire da una ricetta: è il modo in cui si fa la spesa qui da sempre.

Una cosa da non fare

Non cercate il «pesto ligure» in barattolo nei supermercati di catena aspettandovi il sapore di quello fresco. La differenza tra un pesto industriale e uno fatto con basilico genovese DOP è netta, e a pochi chilometri da qui il basilico buono si trova senza sforzo.

Tre cose da assaggiare almeno una volta

La focaccia genovese appena sfornata, alta poco più di un centimetro, con le fossette piene di olio. La farinata di ceci, cotta nel testo di rame, sottile e croccante ai bordi. Il pesto fatto al mortaio con basilico genovese DOP, quello coltivato a pochi chilometri da qui, a Prà.

Sono tre piatti poveri, e proprio per questo la differenza tra una versione fatta bene e una fatta male è enorme. Chiedete in giro: ad Arenzano tutti hanno un'opinione precisa su dove si mangia la focaccia migliore.

Le due case ad Arenzano

Casa Roma Arenzano ha il giardino e la terrazza, Casa Roma Blu i 120 m² ristrutturati e la stazione a due passi. Entrambe a piedi dal mare.