Perché tre giorni funzionano
Arenzano ha una qualità pratica non banale: le tre esperienze che vale la pena fare — il paese e il mare, la montagna del Beigua, Genova — sono nettamente diverse tra loro e tutte raggiungibili senza spostare la base.
Questo significa che un ponte di tre giorni non si consuma in trasferimenti. Si disfa la valigia una volta sola.
Giorno 1 — il paese
Arrivo, giro nel carruggio, Parco di Villa Negrotto Cambiaso con la serra Liberty e i pavoni, santuario del Bambino Gesù di Praga. Nel pomeriggio la passeggiata a mare fino alla galleria dei murales di De André. Aperitivo al porto, possibilmente con una Mezza Carolina.
Tutto a piedi. Se siete arrivati in auto, non serve toccarla.
Giorno 2 — il Beigua
Salita nel Parco del Beigua, Geoparco UNESCO dal 2015. Si sceglie un percorso in base alle gambe: ce ne sono di brevi e panoramici e di lunghi di crinale, per un totale di circa 500 chilometri di sentieri. Chi preferisce essere accompagnato può cercare le escursioni guidate del Parco, che richiedono prenotazione.
Rientro nel pomeriggio, e se la giornata è calda un bagno chiude bene il conto.

Giorno 3 — Genova
Treno da Arenzano, circa venticinque minuti fino a Piazza Principe. Mattina all'Acquario e al Porto Antico, pomeriggio nei caruggi e tra i Palazzi dei Rolli, patrimonio UNESCO. Rientro in serata.
Controllate gli orari di ritorno prima di fermarvi per l'aperitivo: la sera le corse si diradano.
Quali ponti scegliere
I ponti di primavera sono i migliori per il trekking e per il paese non ancora affollato. Il ponte dell'Immacolata e i giorni tra Natale e Capodanno intercettano il periodo dei presepi e degli eventi natalizi. Il ponte di Ferragosto è il più affollato: se venite allora, dormire in centro è quasi obbligatorio.
Cosa mettere in valigia
Poco. Le case hanno biancheria, asciugamani, asciugacapelli e set bagno: servono i vestiti e poco altro. Aggiungete scarpe comode — qui si cammina — e una giacca leggera anche d'estate, perché la sera sul mare rinfresca.
Se avete in programma il Beigua, scarpe da trekking e uno zaino piccolo. Se avete il cane, il guinzaglio e le sue ciotole: è ammesso in entrambe le case, senza supplementi.
Il piano B per la pioggia
Tre giorni con il meteo storto non sono un problema: Genova è a venticinque minuti di treno e ha Acquario, musei e Palazzi dei Rolli, tutti al coperto. La passeggiata a mare, con un ombrello, resta comunque una cosa che vale la pena fare.
In casa, poi, c'è spazio: 96 m² a Casa Roma Arenzano, 120 a Casa Roma Blu. Non è la stessa cosa che stare chiusi in una camera d'albergo.
Quali ponti funzionano meglio
I ponti di primavera sono i migliori per camminare: temperature giuste per i sentieri del Beigua e paese non ancora affollato. In quelle settimane cade anche buona parte del calendario sportivo di Arenzano, dal Gran Trail Rensen alla mezza maratona.
Il ponte dell'Immacolata e i giorni tra Natale e Capodanno intercettano i presepi e gli eventi natalizi. Ferragosto è il periodo più affollato: se venite allora, dormire in centro non è un vezzo ma una necessità pratica.
Prima di partire
Verificate gli orari dei treni per le gite, prenotate in anticipo i biglietti dell'Acquario se avete in programma Genova, e portate scarpe comode. Il resto — biancheria, asciugamani, set bagno, asciugacapelli — è già in casa.
Dove appoggiarsi
Per un ponte in due o in coppia va bene Casa Roma Arenzano: 96 m², tre camere, giardino privato e terrazza con due sdraio, a circa duecento metri dalla spiaggia. Per un gruppo o due famiglie, Casa Roma Blu Arenzano offre 120 m² ristrutturati, quattro camere, due bagni e undici posti letto, con la stazione a pochi passi.
In entrambi i casi il check-in è autonomo con cassetta a codice dalle 15:00 in poi: se arrivate tardi la sera del venerdì, non è un problema.
Le due case ad Arenzano
Casa Roma Arenzano ha il giardino e la terrazza, Casa Roma Blu i 120 m² ristrutturati e la stazione a due passi. Entrambe a piedi dal mare.
