Il parco comincia dove finisce il paese

Il Parco Naturale Regionale del Beigua si estende sopra le località della Riviera di Ponente, tra Arenzano e Varazze. Dal 2015 è riconosciuto come UNESCO Global Geopark, cioè come area di rilevanza geologica internazionale. Arenzano è a tutti gli effetti un comune del Parco.

Questo produce una situazione poco comune: si fa colazione al mare, si sale, e nel giro di un'ora si è in un bosco che con la costa non ha niente a che vedere.

Quanti sentieri e per chi

La rete escursionistica del Parco conta circa 500 chilometri di sentieri di difficoltà diverse, in una delle aree a maggiore biodiversità della Liguria. Ci sono percorsi brevi e panoramici adatti anche a chi cammina poco, e itinerari lunghi di crinale per chi ha gambe e allenamento.

La cosa importante da capire è che qui si sale davvero: il dislivello dal livello del mare è immediato e continuo. Non è alta montagna, ma non è nemmeno una passeggiata in pianura.

Faggeta in controluce sul Monte Beigua, con le ombre lunghe sul sentiero
Faggeta in controluce sul Monte Beigua — foto: Ddgfoto · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Le tre tappe dell'Alta Via

L'Alta Via dei Monti Liguri è un itinerario escursionistico di oltre 400 chilometri che attraversa l'intera regione lungo il crinale principale. Nel Parco del Beigua ne passano tre tappe: la tappa 19 da Passo del Giovo a Prariondo, la 20 da Prariondo al Faiallo e la 21 dal Faiallo al Passo del Turchino.

Sono tratti caratterizzati da pendenze moderate, percorribili con una certa facilità anche da escursionisti non espertissimi. Il panorama, nelle giornate limpide, arriva dalle Alpi Apuane al Golfo di Genova, dal Monviso al Monte Rosa.

Prima di partire: percorsi, dislivelli e calendario delle escursioni guidate sono pubblicati sul sito ufficiale dell'Ente Parco del Beigua. Per le uscite di gruppo con le Guide del Parco è richiesta la prenotazione online.

Le escursioni guidate

Il Parco organizza escursioni, laboratori didattici ed eventi sportivi e culturali condotti dalle Guide del Parco. È il modo più semplice per farsi una prima idea del territorio senza doversi studiare la cartografia, e spesso l'unico modo per capire perché quest'area sia un geoparco e non semplicemente un bel bosco.

Bosco nella nebbia nel Parco naturale regionale del Beigua
Bosco nel Parco del Beigua — foto: Gian e Vittoria · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Correre, invece che camminare

Ad Arenzano il trail running è di casa: sui sentieri del Parco si corre il Gran Trail Rensen, e il calendario locale comprende anche una mezza maratona su percorso panoramico e l'AttaTrail, una manifestazione che unisce camminata, corsa e raccolta fondi.

Se venite in primavera, è probabile che vi capiti di incrociarne una: sono le settimane in cui il paese si riempie di scarpe da trail.

Cosa significa «Geoparco UNESCO»

Il riconoscimento UNESCO Global Geopark, arrivato nel 2015, non premia il paesaggio ma la geologia: il Beigua conserva rocce e formazioni che raccontano la storia profonda di questo tratto di crosta terrestre, in un'area che è anche tra le più ricche di biodiversità della Liguria.

Tradotto per chi cammina: qui il terreno cambia spesso, e con lui la vegetazione. Nel giro di poche ore si passa dalla macchia mediterranea ai faggi, con affioramenti rocciosi che in certi tratti sembrano fuori posto rispetto al mare che si vede in basso.

Regole e buon senso

Il Parco è un'area protetta: si resta sui sentieri segnati, non si raccolgono piante o minerali, i rifiuti tornano a valle con voi. Il cane va tenuto al guinzaglio, sia per la fauna sia per gli animali al pascolo che si incontrano in quota.

Sul piano pratico: partite presto, portate più acqua di quanta pensiate di berne e controllate il meteo. Il fatto che al mare ci sia il sole non dice niente su cosa troverete a mille metri.

Con il cane, in bici, in famiglia

Il cane è ammesso sui sentieri, al guinzaglio: in quota si incontrano animali al pascolo e fauna selvatica. Per la mountain bike esistono percorsi dedicati, ma non tutti i sentieri sono ciclabili: vanno verificati sulla cartografia del Parco.

Con i bambini conviene scegliere gli itinerari brevi e panoramici della fascia bassa, oppure rinunciare alla salita e ripiegare sulla ciclopedonale a mare: pianeggiante, senza traffico e adatta anche al passeggino.

Le due case ad Arenzano

Casa Roma Arenzano ha il giardino e la terrazza, Casa Roma Blu i 120 m² ristrutturati e la stazione a due passi. Entrambe a piedi dal mare.